Tennis Solidale a Garlenda

6 maggio 2010

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Articolo pubblicato sulla Rivista Tennis Italiano – numero di Maggio 2010

Al Circolo Tennis Club Garlenda lo sport è davvero per tutti. Con questo simpatico ed accattivante slogan, una della strutture più vivaci e socialmente impegnate di tutta la Liguria si fa anima e portavoce di un progetto a dir poco encomiabile: avvicinare al tennis ragazzi ed adulti diversamente abili.
“Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa – ha ammesso la dott.ssa Marzia Laura, responsabile di questa avventura insieme al maestro di Garlenda Mario Pasquini – perché diffondere a tutto tondo la cultura sportiva è uno dei nostri obiettivi, e se questa diffusione può essere ottenuta abbracciando persone con disabilità intellettive e relazionali siamo ancora più motivati a proseguire il cammino intrapreso”.

L’idea prevede l’avviamento al gioco del tennis in modo ludico, appunto, per poi trasformare il gioco in un impegno amatoriale prima ed agonistico poi, in modo dipendente dalle risposte che i nuovi tennisti daranno sul manto rosso di Ponente.
I partecipanti al progetto sono, per ora, Mirko e Giovanni da Garlenda e Federico, Antonio, Cristian, Luca, Alberto ed Oscar del centro Isah di Imperia (centro di riabilitazione polivalente e casa di riposo San Giuseppe).
“Gli ospiti del centro imperiese – ha precisato la dott.ssa Laura – durante il giorno svolgono attività riabilitative sia convenzionali che innovative quali l’ippoterapia, la pet therapy, il calcetto ed ora anche il tennis. Molti di loro frequentano le scuole superiori, ed alcuni sono inseriti in progetti di borsa lavoro presso istituti scolastici ed aziende. Sono tutti molto in gamba e ci auguriamo che il loro brillante esempio ci porti ad aumentare il numero di questi speciali giocatori”.

Lo scopo principe di questo progetto è migliorare le capacità relazionali dei ragazzi, favorendo la loro integrazione nella società e garantendo loro una più soddisfacente qualità della vita. Ad accompagnare i ragazzi al circolo di Garlenda ci sono il coordinatore dottor Marco Minazzi, un educatore professionale ad indirizzo sanitario ed un laureato in Scienze Motorie. Naturalmente, questa bellissima iniziativa è aperta a tutte le famiglie con ragazzi ed adulti diversamente abili che desiderano imparare a giocare a tennis.
“Ciò che stiamo facendo – ha spiegato ancora la dottoressa Laura – é organizzare presso la nostra struttura sportiva incontri mirati alla presentazione del gioco del tennis per ragazzi con patologie particolari. L’idea é descrivere le attrezzature necessarie, il gioco in se stesso e fornire, se richieste, consulenze individuali ad hoc”.

Non deve essere dimenticato che Garlenda ospita il torneo nazionale dedicato ai tennisti in carrozzina, e da sempre è punto di riferimento nel panorama dello sport dedicato ai disabili su tutto il territorio nazionale. Questi incontri sono finalizzati alla presentazione del tennis come veicolo di reinserimento sociale e di miglioramento della qualità della vita.

Nel dettaglio, il progetto del maestro Pasquini e della dottoressa Laura, prevede due fasi: la prima, trimestrale, ha lo scopo di avvicinare al tennis i ragazzi e gli adulti diversamente abili con lezioni teoriche e motorie volte all’apprendimento delle regole e alla presa di confidenza con l’attività fisica tennistica (racchetta e palla, senso del campo e tecnica di base); la seconda fase, che durerà circa otto mesi, vedrà lo sviluppo dell’aspetto tecnico, fisico e mentale fino all’agonismo se i ragazzi lo desidereranno.

Le lezioni si svolgono una volta a settimana, ogni martedì pomeriggio, a titolo assolutamente gratuito.
A disposizione dei tennisti ci saranno le racchette da tennis, le palle e tutto il materiale sportivo necessario per l’allenamento e il gioco.

Articolo pubblicato sulla Rivista Tennis Italiano – numero di Maggio 2010

Tc Garlenda

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